Vocalciolario

IL VOCALCIOLARIO

 SPIEGAZIONE DEI TERMINI CALCISTICI PIU’ IN VOGA

Accettiamo suggerimenti e nuovi termini

 

ACCHIAPPASOGNI

Soprannome dato al grande Julio Cesar da Scarpini. Julio Cesar, portiere dell’ Inter del triplete ha difeso la porta neroazzurra per 300 partite in 7 anni vincendo: 5 Scudetti, 3 Coppa Italia, 4 Supercoppa Italiana, 1 Champions League, 1 Campionato del mondo per club. Julio Cesar in Italia ha parato 10 rigori su 27.

ACCORCIARE

Far giocare la squadra in spazi ristretti.

   

AREA

Zona del campo in cui il portiere difendente può toccare la palla con le mani. In questa zona, ogni fallo diretto è punito con il calcio di rigore.

A ciascuna estremità del terreno è delimitata "un'area di rigore" rispondente ai seguenti requisiti: due linee sono tracciate perpendicolarmente alla linea di porta, a m.16,50 dall’interno di ciascun palo. Queste due linee hanno una lunghezza di m.16,50 verso l’interno del terreno di gioco e sono congiunte da una linea tracciata parallela alla linea di porta. La superficie delimitata da queste linee e dalla linea di porta è denominata area di rigore. All’interno di ciascuna area di rigore, a m. 11 dalla linea di porta ed equidistante dai pali, è segnato il punto del calcio di rigore. Con centro in tale punto deve essere tracciato all’esterno dell’area di rigore un arco di circonferenza di m. 9,15 di raggio. (dal sito dell'AIA, Ass.ne Italiana Arbitri Regola 1 - Il terreno di gioco)

 

AREA DI PORTA

Zona all’interno dell’area di rigore dove dicono sia “sempre del portiere…!”

Due linee sono tracciate perpendicolarmente alla linea di porta, a m. 5,50. dall’interno di ciascun palo. Queste due linee hanno una lunghezza di m. 5,50 verso l’interno del terreno di gioco e sono congiunte da una linea parallela alla linea di porta.

La superficie delimitata da queste linee e dalla linea di porta è denominata area di porta. (dal sito dell'AIA, Ass.ne Italiana Arbitri Regola 1 - Il terreno di gioco)

ATTACCARE GLI SPAZI

Nella fase offensiva significa occupare le zone del campo libere da avversari per dare la possibilità al portatore di palla di passare la stessa.

COMMENTO TECNICO

E’ il commento fatto da ex calciatori che, non avendo trovato nessuna squadra da allenare, si dilettano (pagati) nel commentare le partite, facendo però molta attenzione ad usare termini che forse neanche loro conoscono perfettamente. Es. «ripartenza», «attaccare gli spazi», «fare la diagonale», «alzare il baricentro», «scalare al centro», «cercare l' uno contro uno», «tap-in»

COMPASSO

Apertura delle gambe secondo Aldo Serena.

CORRIDOIO

Ci si riferisce a una zona quando si parla di fasce laterali ed ad una situazione quando si passa la palla verticalmente tra alcuni avversari.

CUCCHIAIO

Chiamato anche scavetto. E’ un particolare “gesto” atto a scavalcare un avversario dopo aver fintato il tiro. Viene effettuato con il collo del piede da giocatori che possiedono grande controllo di palla. Quando viene eseguito battendo un rigore, il portiere si …..arrabbia!!

DEVIAZIONE

Cambio di direzione voluta dal portiere che mette la palla in una zona più sicura del campo. Viene effettuata a mano aperta. (leggi la differenza con la respinta)

DIAGONALE

Le diagonali rappresentano l’espressione più evidente del gioco a zona, i movimenti cardine dei difensori durante un attacco laterale. I quattro difensori eseguono un movimento a scalare le posizioni detto scaglionamento, formando una diagonale con il loro terzino attaccato (sx o dx),in relazione alla zona difensiva competente a ciascun giocatore, alla posizione della palla e all’avversario che la possiede. In superiorità numerica degli avversari, il difensore centrale, si dedicherà alla marcatura diretta; in parità numerica invece, attuerà il raddoppio, sostituito nella sua posizione dal terzo difensore arretrato rispetto a tutti e con il quarto sempre sulla stessa diagonale, ma in linea con il secondo. L’intercettazione e la conquista della palla da parte del terzino attaccato, può permettere lo sviluppo di una veloce azione di contrattacco, garantendo sempre allo stesso e ai reparti una buona copertura grazie ai meccanismi di scaglionamento. 
Qualora il terzino  venga scavalcato, la copertura sarà assicurata dal difensore centrale, che scalando coprirà la fascia, mentre il terzino saltato recupererà in zona centrale, difendendo insieme ai compagni lo sganciamento del suo centrale difensivo.

DRIBBLING

Aggiramento di un avversario con palla a terra in un breve spazio.

FASE DIFENSIVA

Riferita alla fase di difesa senza possesso palla.

FASE OFFENSIVA

Riferita alla fase di attacco con possesso palla.

FUORIGIOCO

Regola secondo la quale nella fase offensiva ed al momento del lancio, tra la linea di porta avversaria e l’ultimo compagno lanciato, ci devono essere due avversari. Vale solo nella metà campo avversaria e per giocatori che partecipano attivamente all’ azione.

GESTIRE IL VANTAGGIO

Preoccuparsi di mantenere il possesso palla senza correre rischi inutili per riuscire ad arrivare a fine partita con il risultato positivo.

ILLECITO

Non lecito, non ammesso. Nella giustizia sportiva commettere o comportarsi in modo scorretto non rispettando il regolamento. Per info chiamare Moggi.

MALEDETTA

Punizione battuta da Andrea Pirlo, dove la palla si abbassa improvvisamente e spesso entra in rete. Battezzata così da Caressa.

MODULO

Modo in cui le squadre si posizionano in campo ripetto al numero di giocatori che compongono i vari reparti. Es.442 – 433 -4321-352 ecc.

PALLA COPERTA

Si parla di palla coperta quando il calciatore in possesso di palla è pressato da un avversario in modo che gli venga tolto lo spazio ed il tempo per una giocata facile o vantaggiosa per la sua squadra, oppure quando si trova in condizioni dove necessita di tempo per la giocata (non è nella condizione di poter giocare la palla in quel preciso momento). (www.ancheiopossoallenare.com)

PALLA SCOPERTA

Si definisce palla scoperta o palla libera quando un avversario in possesso di palla ha tempo e spazio a disposizione per una giocata a proprio piacimento.(www.ancheiopossoallenare.com)

POSSESSO PALLA

 

 PRIMO PALO

E’ l'azione coordinata di più giocatori che, grazie ad una precisa disposizione sul terreno di gioco, ad una corretta mobilità e ad un continuo smarcamento, riescono a mantenere e trasmettersi il pallone.

E' il palo più vicino rispetto alla palla

PRESSING

Situazione in cui la squadra non in possesso, aggredisce il portatore di palla avversario. Può essere effettuato in attacco (pressing alto) o in difesa (pressing basso). Quello a centrocampo è definito solo pressing.

PUPI

Soprannome dato all’immenso capitano dell’Inter del triplete Javier Zanetti. Questa la sua carriera in sintesi: 19 anni consecutivi, 16 trofei, 858 partite. Un mito. Ha giocato l’ultima partita il 18 maggio 2014.

REGOLAMENTO

Insieme delle regole che governano il gioco. Qualche dirigente juventino cerca sistematicamente di cambiarle ma, fino ad oggi, non è ancora riuscito.

REITERATO

Termine caro al famoso Bruno Pizzul, grande commentatore degli anni 70/80. Significa continuato. Famosa è la frase “… ammonito per un fallo reiterato”

RESPINTA

Ultimo ed estremo tentativo da parte del portiere di non subire goal. Si effettua indifferentemente di pugni o a mano aperta. (leggi la differenza con la deviazione)

RETTANGOLO DI GIOCO

E’ l’effettivo terreno dove si gioca ed ha le seguenti dimensioni:

Il campo deve essere rettangolare. La lunghezza delle linee laterali deve essere maggiore della lunghezza delle linee di porta.

Lunghezza: minima  m. 25

massima m. 42

Larghezza: minima m. 15

massima m. 25

Gare internazionali

Lunghezza: minima  m. 38

massima m. 42

Larghezza: minima m. 18

massima m. 22

RIMESSA DAL FONDO

 

 

 

 

SECONDO PALO

E’ l’operazione mediante la quale normalmente il portiere rimette in gioco con i piedi una palla finita oltre la linea di porta. Può essere effettuata in qualsiasi punto all’ interno dell’ area di porta a prescindere da quale lato sia uscita la palla. La palla per essere rimessa in gioco deve essere toccata da un altro giocatore fuori dall’ area e per questo non è considerato valido un eventuale anche se improbabile autogol direttamente da rimessa.

E' il palo più lontano rispetto alla palla

SMARCAMENTO

Mettersi in zona luce. Letteralmente togliersi dalla marcatura avversaria.

SOFFRIRE

Subire le azioni offensive da parte degli avversari.

STELLE

Indicano in modo non ufficiale il raggiungimento dei 10 scudetti. Solo Juve, Inter e Milan si fregiano di tali stelle. La Juve però (vedi regolamento) ne aggiunge una ogni 9 scudetti.

STOP

 

 

 

 

VINCOLO PROF.

 

 

 

 

VINCOLO DILETT.

Gesto tecnico che permette di fermare il pallone tra i propri piedi. Esiste anche lo stop a seguire che permette in un solo movimento di fermare la palla ed indirizzarla nella direzione voluta. Parecchie volte lo stop a seguire è la conseguenza di uno stop sbagliato…

Il “vincolo” fu abolito nel 1981. Nel 1995 la “sentenza Bosman” stabilì che, nel caso di giocatore in scadenza di contratto, la società acquirente non è tenuta ad alcuna corresponsione economica alla società che lo vende/lascia libero (il cosiddetto “parametro zero”).

Il 1° LUGLIO 2004 in via definitiva la FIGC, in accordo con la LEGA DILETTANTI, decide di fissare a 25 anni di età del tesserato dilettante, quale momento della decadenza del vincolo.

L’articolo 32 BIS delle NOIF (“Carte Federali”) riprende la “svolta storica” di cui si accennava sopra.  

“I calciatori che, entro il termine della stagione sportiva in corso, abbiano anagraficamente compiuto ovvero compiranno il 25° anno di età, possono chiedere ai Comitati ed alle Divisione di appartenenza, con le modalità specificate, lo svincolo per decadenza del  tesseramento…”

 

 

TAP-IN

Termine in uso specialmente nella pallacanestro. Significa di rimbalzo (dal tabellone). Nel calcio è il tiro seguente alla corta respinta del portiere.

TEMPOREGGIARE

Ritardare. Usato da molti mister del settore giovanile quando non vogliono farsi capire dai propri giocatori….

THE CALDO

Famosa bevanda che Caressa vuol propinare ai giocatori ad ogni fine primo tempo in qualsiasi condizione metereologica.

TRA LE LINEE

Nel calcio odierno quasi tutti i moduli prevedono tre  o più linee orizzontali di giocatori. Agire tra le linee vuol dire che gli attaccanti si posizionano tra la difesa e il centrocampo avversario per ricevere palla nello spazio o per costringere gli avversari a spezzare le linee per poterti marcare. Analogamente questo ruolo può essere assunto anche dal famoso trequartista o dai mediani che si infilano senza palla oltre il centrocampo avversario.

TRIANGOLO

Passaggio della sfera tra due compagni dove, il secondo, rende la palla a chi ha effettuato il passaggio.

ZONA CESARINI

E’ un'espressione con cui si indica la fase finale di una partita di calcio. Deriva dal nome di Renato Cesarini che spesso ha segnato durante gli ultimi minuti della partita.

ZONA LUCE

Zona in cui si deve trovare un giocatore rispetto al portatore di palla. Deve soddisfare 2 parametri: 1) vedere il pallone 2) poter essere raggiunto dal lancio del compagno.

ZONA OMBRA

E’ l’esatto contrario di zona luce. (ci si potrebbe trovare a 70 mt. e vedere la palla ma non poter essere raggiunti dalla stessa).